Metano e auto usate

II metano (gas naturale => non è un derivato del petrolio), per poter essere immagazzinato in quantità sufficiente a garantire un’autonomia accettabile, va compresso a circa 200 bar. Per far fronte a queste pressioni elevate si devono utilizzare robuste bombole di acciaio, che hanno lo svantaggio di pesare parecchio (anche 100 kg) ed essere molto ingombranti.

Oltre a pregiudicare gran parte dello spazio del portabagli è sconsigliabile installare l’impianto a metano su auto leggere, in quanto il peso rilevante delle bombole può influire negativamente sulla stabilità della vettura, considerando che viene mutata la distribuzione dei pesi.

A ciò si aggiunge la limitata diffusione delle stazioni di servizio, soprattutto al sud e sulle isole (in Sardegna non c’è neanche una stazione di servizio che eroga metano!)

D’altro canto, le emissioni inquinanti sono minime e non ci sono limitazioni di legge al parcheggio (anche se i condomini possono porre dei vincoli).

A parte il diverso serbatoio e l’assenza del riduttore (non necessario), gli impianti sono simili a quelli del gpl, sia che sfruttino gli iniettori sia che si affidino a un semplice diffusore per immettere il gas nel collettore d’aspirazione.

Anche sugli impianti a metano per le vetture catalizzate l’impianto viene gestito da una centralina elettronica.

Pregi del Metano:

- nessun vincolo di legge per il parcheggio
- gas non derivato dal petrolio

CONTRO:

- Sensibile aggravio di massa a causa delle pesanti bombole del gas
- Ingombro del serbatoio e autonomia limitata